Rabbuiato, mesto e sconsolato,
t’ho cercato in lungo e in largo,
tra preti, suore e tutto il prelato,
ci sei o forse sei in letargo?

Uomini affamati e assetati,
senzatetto, profughi e rifugiati,
innocenti muoiono da delitti efferati,
bambini abortiti, sfruttati e abusati,


ti prego dimmi che non ci hai dimenticato!
Sogno un mondo senza odio e guerra
ma ahimè mi desto sempre disincantato…
Le mie ginocchia per poco non toccano terra.


Sui muri di periferia scrivono “Dio c’è”
che bella testimonianza ho pensato,
in un quartiere desolato e neppure un granché
qualcuno Dio l’ha incontrato!


Sciocco, mi sento dire…
quella scritta significa “Droga In Offerta”,
qui si spaccia fino a morire.
di tutte, questa è la mia più acre scoperta!


Dio perché tieni il broncio?
in questo tuo silenzio non mi do pace.
non vedi questo mondo così malconcio?
Perché la tua onniscienza tace?


Figliolo mio, quanto ardore a cercare un perché,
ora abbonisciti e ascolta aggraziato.
Molto tempo fa, quando ancora non c’era alcunché,
Il mio amore prorompente partorì il creato,


ed ogni sua creatura era libera e felice
ma di tutte l’uomo era perfetto!
Poco meno di un dio lo creai e l’Eden la sua cornice,
ma la disobbedienza lo ha reso abietto.


Anch’io allora dissi “Dove sei?”
Quando all’udir della mia voce,
lui e lei si accorsero di essere rei
e si nascosero tra gli alberi di noce.


Da allora l’uomo vaga tra le serpi
tra edonismo e vanità
tra egoismo e parole turpi
tra violenza e oscenità.


Eppure io sono sempre qua,
e il mio amore non è cambiato.
Nonostante questa ispida acerbità
pure il mio Prediletto vi ho donato!


Figliolo mio, devi sapere
che io sono in ogni sventurato, mesto e povero,
in ogni bimbo che odo gemere,
in ogni lacrima che cerca ricovero,


in ogni vittima di guerre, soprusi e malvagità
in ogni grido di dolore e sofferenza,
in ogni croce portata con umiltà,
e in ogni cuore che cerca in loro la mia presenza!