Gelide ombre tra i nostri deserti,
nelle caverne d’istanti nascosti.
Assetati e famelici alla ricerca dell’alba.

Aridi i nostri corpi,
asciugati e coesi coi nostri pensieri.

Cancellate le orme del nostro passaggio,
dentro un involucro di note già udibili.

Vedi le dune,
amore mio,
senti il rumore
di un vento incoerente.

Gemono, i sentieri di un filo spezzato.
è un balzo il mio atto di fede,
è un pianto il rumore di un bacio,
è acqua il tuo nome che scorre.

“e come i Gru…lor lai cantavano”,
nella mano mai chiusa
ti stringevano il cuore.

Amami amore
Che l’amare mai colmi
l’avanzare del nostro deserto
Ancora, ancora …e ancora.