Rivedo le foto di mia madre invecchiate di qualche anno,foto ancora prive di colore dove solo il tempo ha saputo fissare sulla carta ogni espressione senza tralasciare alcun particolare.


Sono foto “varie”, credo che questo è il termine più appropriato, che raccontano il suo passato, la sua storia nel tempo dove soltanto l’imperfezione di un piccolo giallore sembra distrarre l’attenzione di un attento osservatore.


Il fascino di quelle foto non sta tanto nel colore, ma in come dopo tanti anni trascorsi le cose impresse sembrano ancora muoversi per sciogliere e dar vita a quel monocromatico colore che da tempo le opprime.


Rivedere quelle foto è un po’ come cercare di afferrare il tempo per qualche attimo mentre una lacrima che lenta, trabocca dai miei occhi e si lascia cullare dalle rughe ormai ispessite dal tempo e delineate da qualsivoglia stato d’animo.


 


 


Ogni madre, come ogni padre,cavalca il tempo attraversando i colori della vita,ed ogni istante in cui ci è permesso di vivere sarà presente la loro essenza pur non avendo colori per poterla imprimere.