A cercare un deposito d' inchiostro perenne del proprio manoscritto.
Sopra una rete a cercare il buco, una zanzariera orizzontale.
Perché il poeta non deve poter volare e nemmeno entrare, darebbe noia.
Anche perché comunque il buco lo trova, si sa, e poi ci cade.
E trova le caverne buie, e trova la scala per risalire ma preferisce bruciarla
per scaldarsi e rimanere dov'è.
Guarda altri insetti attorno alla carogna del collega precipitato anch' egli la cui mano avvolge senza forza un foglietto color ossa con gli inchiostri sbiaditi.
Dunque il tepore del breve fuoco basterà al poco tempo rimasto per completare
quei versi rimasti a metà?
Ecco il fumo della fine, appena in tempo per rimettere in mano alla carogna una
vittoria di entrambi.