Nel treno.



 



Di giorno vedevo il sole



Uscire dalla finestra



Il cane era vicino la stufa



L’ombra della vita dietro le persone



Sono solo guardo le stelle



Distanti da me come una città straniera



Lui era sdraiato nel letto sopra il mio



Nel treno che correva verso Londra



Beveva l’acqua dal piccolo rubinetto della cabina



Leggeva il giornale e ascoltava le



Notizie radiofoniche



Telefonava spesso a sua figlia



E mi parlava  della sua famiglia



Del lungo viaggio che lo attendeva



Non si può vivere solo di illusioni



E di poche certezze



Bizzarro il suo modo di intendere la vita



Uomo di grande speranza mi parlò



Di suo figlio che era morto in una  spedizione



Di guerra dato che si era arruolato da molto giovane



Ora che è sceso alla fermata il suo letto è vuoto



Come il giorno della mia 
delusione.


federico marino