Canto secondo del perduto amor Orfeo e Euridice


Vagò alla ricerca
del suo amor perduto
e suonandone la lode
lo trovò.
Nel viaggio di ritorno
dal regno delle ombre
si fece abbagliare
dalla luce infernale,
quasi a volerla cercare
nel volto di Euridice
sposa eternamente felice.
Quel gesto sorprendente
nel suo voltarsi incautamente
celava l'intenzione
di fermare quell'unione
coesa in un istante
nell'immortalità trasmutante
Orfeo avvertì la vibrazione
della di lei mano in conciliazione,
ma da lì svanì la sua amata
nell'Ade richiamata
Quell'amor rimase
per sempre sospeso
per essere nei secoli
riacceso.
Si innalzò a virtù
violando ogni tabù
Sconfiggendo la morte
nell'invicibilità della sua sorte