Le tue labbra sono volate via,

lontano,

dall'altro lato della luna,

ma le sento ancora,

sul mio corpo,

sul mio volto,

come se mai m'avessero lasciato.

Odo un canto di sirena,

che senza sosta

mi libra in cieli d'argento,

mentre il cuor ancor pulsa,

e gioca,

e ride,

e salta,

e fà l'amore con il sole sfuggendo alla notte.

Cerco la quiete, d'un improbabile equilibrio,

quindi dormo,

e sogno d'incontrar le tue labbra,

dall'altro lato della luna,

dove abitano,i nostri sogni perduti.