LA GUERRA DÌ DRAGO


Il Tedio dei freddi giorni conduce lontano dai propri intenti così senti gridare una vocina in fondo all’animo ,
che t’incita ad andare avanti a non fermarti .
Vedi venire la notte con i suoi incubi le sue sconfitte e rannicchiato nel letto immagini un mondo diverso colorato
da una felicità dall’ali dorate ,un mondo meno grigio
e rincorrendo un sogno birichino, incantato dalla danza
dei draghi ella ti conduce con sé in un modo meraviglioso. Sul pianeta di Drago della costellazione del Grande Rettile dove vivono piccoli sauri dalle bocche fameliche , dove ogni sorriso è un morso di felicità ,dove si mangia di tutto anche le rocce che son commestibili per questo il grande presidente ha fatto una legge speciale proibendo ogni sauro di non mangiare più tre sassi al giorno, ma la cosa risulta assai difficile, i sauri son sempre affamati .
In un affollato comizio dopo aver mangiato tutte le scorte di cibo rimaste egli disse : Dobbiamo aiutarci l’un con l’altro ,divorare ogni cosa ci porterà alla distruzione , amici ,fratelli ,dobbiamo sopravvivere a noi stessi al nostro egoismo, alla nostra inesauribile fame, lo so non e facile raggiungere codesti obbiettivi ma la nostra volontà e la nostra forza .Intanto soldati sorvegliano ogni angolo del pianeta, avvolte inutilmente. Alcune bocche di sauri vengono cucite , altri condotti in carcere , altri ancora vengono condotti a scuola ad imparare educazione alimentare
in poche lezioni. Noi vogliamo rimanere degli ignoranti protestarono in molti e sfilando per le strade della città
con cartelli gridavano Abbasso la scuola viva il prosciutto. Ma la guerra è sempre dietro l’angolo , violenta e crudele non risparmia nessuno guidata da gruppi
di sauri ribelli pronte a conquistare territori sempre più vasti. Una guerra malvagia che s’aggira come uno spettro tra i campi di battaglia , succhiando la linfa vitale dei poveri soldati , una guerra che ingrassa ogni giorno che passa ,senza risparmiare nessuno da entrambe le parti contendenti. Ma il soffrire spesso insegna molto, così causa di tanto dolore un piccolo sauro dalla magica bocca , orfano dei propri genitori imparò a modulare la sua voce come uno strumento ed un dolce canto proferì incantando ognuno che l’ascoltava , una voce melodiosa gli usciva dalla sua ugola d’oro , lasciandoti estasiato con una grande pace dentro . Il grande presidente uditala volle che il piccolo sauro cantasse per quel suo pianeta affamato e distrutto. E il piccolo sauro cantò e tutto il pianeta
si fermò ad ascoltare e tutto ad un tratto , non ebbe più fame , lasciò cadere l’armi per terra e imprigionò la guerra in una gabbia di cristallo . Dall’arida terra iniziò a spuntare germogli e fiori e pian piano questi diedero
i loro frutti che furono chiamati progresso e civiltà.
Ma anche questi furono divorati insieme a palazzi
e città nulla rimase così di quel lontano
pianeta .La fame è il peggior dei mali quando si ha la pancia vuota.